Apollonius Dyscole

DE LA CONSTRUCTION (SYNTAXE)

Introduction, texte et traduction par Jean Lallot

Ed. Librairie Philosophique J. Vrin, Paris, 1997

2 volumi

ISBN 2-7116-1321-6

 

A cura di Giovanni Costa

 

 

Questa è un’edizione non eccessivamente costosa della principale opera, tra quelle a noi pervenute, del grammatico greco-alessandrino Apollonio Discolo. Sono presenti in questa edizione, testo originale greco, traduzione francese, una bella introduzione, amplissime note che occupano quasi la  totalità del secondo volume, indici tecnici francese e greco, lista delle espressioni greche studiate, elenco degli autori e dei passaggi citati ed ampia bibliografia.

Si deve notare che il francese è una lingua latina, per cui risulta abbastanza comprensibile al lettore italiano anche sprovvisto di studi specifici.

L’edizione si segnala per la suddivisione del testo in paragrafi e sotto paragrafi riportanti ciascuno un elemento specifico della trattazione, i vari elementi della suddivisione sono riportati in un indice generale e, grazie a ciò, risulta particolarmente agevole reperire il luogo in cui viene trattato uno specifico argomento.

Apollonio Discolo fu attivo ad Alessandria d’Egitto nella seconda metà del secondo secolo dopo Cristo; egli fu denominato Discolo (δύσκολος = difficile) perché le sue opere erano, appunto, difficili, in poche parole, infatti, egli condensa molto significato, forse anche perché egli aveva un cattivo carattere o perché aveva l’abitudine d’enunciare frasi enigmatiche ed opache.

Tutta l’opera è divisa in quattro libri.

Il primo libro, che un manoscritto presenta come “trattante della costruzione degli articoli”, presenta una prima parte che il curatore ha intitolato prolegomeni, nella quale Apollonio presenta e giustifica il suo progetto di scrivere sulla costruzione. Il seguito di questo primo libro è, realmente, dedicato alla costruzione degli articoli, prima l’articolo prepositivo ὁ, ἡ, τὸ, poi l’articolo postpositivo  ὅ, ἥ, ὅ, il quale, nel linguaggio moderno, si denomina pronome relativo. Si chiarisce il valore essenzialmente anaforico dell’articolo prepositivo; la costruzione del postpositivo è studiata per confronto col primo. L’articolo postpositivo comporta un senso congiuntivo che induce l’impiego, dopo di esso, di un nuovo verbo.

Il secondo libro tratta della costruzione dei pronomi. Dopo una sezione generale, si esamina: la funzione di base del pronome che è quella di sostituire il nome; la specificità accentuale con il valore e le condizioni d’impiego con retta accentuazione o enclitiche, i pronomi composti e le forme in –δαπός.

Il terzo libro, dopo un’importante parte dedicata alle cause d’incongruenza, parla della costruzione dei verbi. Come scrive Apollonio, qui si tratta di:

·                    I modi del verbo (infinito, indicativo, ottativo, imperativo, soggiuntivo).

·                    I tempi che formano la suddivisione dei modi.

·                    La diatesi (attiva, passiva, media).

·                    Le persone che si connettono al verbo.

·                    La questione di sapere se tutti i verbi sono compatibili con le due diatesi attive e passive.

·                    Quali siano i verbi che richiedono una connessione con i casi obliqui e se la scelta del caso è indifferente o se obbedisce ad una distribuzione regolata.

Il libro quarto ci è pervenuto incompleto, esso tratta della costruzione delle preposizioni, si esamina la combinazione di esse con le differenti parti della frase. Di particolare interesse risulta la trattazione della composizione delle preposizioni con i verbi.

 

 

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