L’Antica Civiltà Egizia (seconda parte):dalla preistoria alle piramidi- a cura di Marisa Uberti

Durante il periodo che precede le antiche dinastie 'ufficiali'Egiziane(chiamato 'predinastico'), il Paese,come abbiamo visto nella prima parte-era governato da una casta di re-sacerdoti-semidei.L'Egitto era ben diverso da adesso:prima che 'esplodesse' la civiltà Egiziana,nel Paleolitico, due grandi bacini costituivano il Mar Mediterraneo:in mezzo c'era una lingua di terra che univa l'Italia e la Tunisia e passava per l'isola di Malta. Al posto del deserto c'erano lussureggianti foreste e il Nilo non esisteva,al suo posto c'erano vaste lagune e il tutto si estendeva fino al mare. Vi fu un cataclisma che portò alla distruzione di questo quadro,in un periodo ancora non ben definito tra il 10.000 e l' 8.000 prima dell'Era attuale. Cosa successe esattamente non lo sappiamo con certezza: i testi di quasi tutte le grandi civiltà antiche- geograficamente assai distanti tra loro-ci parlano di un 'diluvio',un immane diluvio che scombinò la faccia della Terra.Ma non possiamo a tutt’oggi dare risposte certe.Sconvolgimenti climatici si susseguirono e cambiarono volto alla geografia terrestre.La lingua di terra tra l'Italia e la Tunisia sprofondò, lasciando emergere solo qualche lembo di terraferma,di cui l'isola di Malta costituisce il residuo.Le vaste foreste dell'Africa del Nord iniziarono a decurtarsi e le vaste lagune scomparvero,lasciando solo roccia e sabbia al loro posto.Il corso del fiume Nilo prese forma, enorme serpente che partiva dal centro Africa e per migliaia di chilometri, scorreva accanto al mar Rosso,fino a trovare il Mar Mediterraneo. Tra l'8000 e il 5.000 a.C. migrazioni di popoli avvenirono da un capo all'altro dell'Egitto,dal nord al sud e viceversa,gente proveniente da dove? Forse superstiti di quella immane catastrofe,forse i leggendari ATLANTIDEI…In mancanza di dati precisi,resta il fascino dei racconti di Platone. Comunque,il luogo, poco a poco,va trasformandosi in un deserto sabbioso,inospitale,in cui il Nilo senza alcuna regola continua implacabile a riversare il suo limo nerastro, trasformando i lembi di terra coltivabile in pantani inutilizzabili.Anticamente l'Egitto si chiamava "KEMI"che significa "Terra Nera". Abbiamo visto nella parte precedente,le tracce di una ‘preistoria Egizia’ ma ecco, come d'incanto, verso il IV° millennio avanti la nostra Era,appare un popolo dalle straordinarie capacità organizzative,con conoscenze strabilianti,che gli permettono di regolamentare per chilometri le acque del Nilo,di coordinare il lavoro agricolo,di fondare città,e soprattutto una società che darà vita ad una civiltà che durerà per tremila anni e che può avere pochi paragoni nella storia dell'Uomo.Verso il 3000 a.C. avviene l'unificazione delle due Terre.Simbolicamente l'Egitto pre-dinastico era diviso in una parte settentrionale,del delta del fiume NILO,chiamato Basso Egitto e da una più meridionale,detta Alto Egitto, ma l'unificazione del Paese avvenne sotto NARMER,che diventa il primo Faraone della storia Egizia,assoggettando i suoi nemici e indossando la doppia corona.Notare che la tavoletta di Narmer,conservata al museo Egizio del Cairo,è già accuratamente lavorata e ricca di particolari interessanti,per l’epoca ‘preistorica’in cui fu realizzata.Come osserviamo, l’Egitto Antico sa mantenere dopo millenni ancora molti segreti…

Segno dell' unificazione era la doppia corona: la corona ROSSA del Basso Egitto e BIANCA per l’Alto Egitto.L’architettura delle prime dinastie Egizie si caratterizza per l’erezione di tombe a tumulo chiamate ‘mastabe’,cui sarebbero seguiti –come forma evoluta e di esasperante desiderio di onnipotenza- quei grandi monumenti chiamati Piramidi,il cui ‘prototipo’ –secondo gli studiosi- è quella ‘a gradoni’ di Saqquara,edificata dal faraone Zoser o Djoser,e progettata dal suo architetto Imhotep.

Poco più di cent'anni dopo l'erezione della Piramide di  Zoser a Saqquara-secondo la cronologia ufficiale-si passa a costruire Piramidi a facce piane, opere costosissime per materiali impiegati e forza-lavoro,al limite delle possibilità umane, quasi un ASSURDO architettonico,se pensiamo che-in fondo-doveva esservi posto un...defunto.

A tutt'oggi sono state ritrovate 110 Piramidi lungo il Nilo,come una 'catena'che ricopre una lunghezza di 50 Km,alcune a gradini altre a facce piane.

Interessante(ma meno nota delle piramidi di Giza), ancora da indagare a fondo, è la Piramide di Mejdum,attribuita a Snefru,padre di Kheope e iniziatore della IVdinastia. Chiamata anche falsa piramide:si presenta oggi come un 'gradone'sovrapposto da due più piccoli,ma doveva avere altre strutture rivelate dalla mole di materiale che è situata alla base della piramide stessa.Dobbiamo chiederci come mai,al pari di quella di Unas(V dinastia), piramidi  coeve a quelle di Giza(IV dinastia) versino in condizioni assai peggiori.

Le tre famose piramidi di Giza sono disposte diagonalmente( quelle di Cheope e Kefren sulla stessa diagonale di base) da Nord - est a sud - ovest,in modo che nessuna copra mai il sole alle altre. Ufficialmente il sito è una necropoli del 2500 a.c.,all’incirca e rappresenta una delle sette meraviglie del mondo antico. Ma molti studi portano a credere che l'epoca in cui vennero erette le Piramidi e la Sfinge sia da retrodatare.Il complesso è assai vasto,ma i monumenti principali sono:la SFINGE Abu el-Hol("padre del terrore") e le grandi Piramidi.Tutte hanno un tempio funerario a monte,una galleria che le collega ad esso e un tempio a valle.

La piramide di maggiori dimensioni è attribuita al faraone Kheope,la minore a Micerino(Menkau-ra)e l'intermedia a Kefren.Dei tre, l'unico complesso che si trova in asse alla piramide è quello di Micerino,mentre quello di Kefren devia molto al di là della Sfinge,verso sud,e quello di Kheope a nord.

La GRANDE PIRAMIDE "di Kheope" era alta in origine 146 m,oggi 137,sul suo vertice ora c'è una piazzola larga 10 metri.Ma in origine doveva esserci forse un "Piramidion”, punto simbolicamente strategico,in cui l'energia proveniente dal cosmo poteva essere concentrata e convogliata all'interno,realizzando l'unione del 'cielo con la terra'. La scelta del luogo su cui la piramide doveva sorgere, era fatta in base a determinate linee di 'forza' terrestri? Inoltre poteva simulare il 'tumulo primordiale’, ‘cono-piramide’, coagulatosi dall'ORIGINARIO CAOS fluido e buio,su cui si era posata la FENICE all' alba dei Tempi e dal quale sarebbe fuoriuscito l'UOVO primordiale  che -aprendosi come il fiore di LOTO- aveva lasciato uscire il SOLE-RA , sorgente di ogni forma di vita (concezione alla base della cosmogonia Egizia di quel periodo). Il piramidion era probabilmente rivestito da una sottile lamina d'oro e poteva essere posto anche all'entrata degli ipogei e delle tombe. 

I numeri della Grande Piramide sono impressionanti: volume 2.500.000 metri cubi ora ridotto a 2.350.000 mc,materiale sottratto fino al 1800 d.C,per costruire tutta la città del CAIRO! La sua base misura 233 m.per lato.I blocchi,perfettamente squadrati e levigati, sono stati posizionati SENZA alcun materiale 'cementante'e tra loro non passa nemmeno un capello! I blocchi -di circa 2,5 tonnellate e mezzo ciascuno -sarebbero stati scolpiti nelle cave di Assuan,trasportati e posizionati almeno ogni 4 minuti,lavorando giorno e notte,per un totale di 23 anni(durata del regno di Cheope),impresa che risulta chiaramente IMPOSSIBILE. La Piramide di Khefren è alta 136,50 m e ha un lato di base di 210,50 m; quella di Micerino è alta 66 m ed ha una base di 108 m per lato. Quadrati perfetti, quindi, o quasi.Le facce perfettamente orientate verso i quattro punti cardinali, perfettamente levigate(in origine erano ricoperte di calcare bianco che le rendeva splendenti e riflettenti sotto i raggi del sole):i costruttori dovevano conoscere il valore di pi greco e la camera reale è costruita sulla base del triangolo sacro pitagorico(ma Pitagora sarebbe nato molti secoli DOPO!). Per determinare la pendenza delle facce della piramide,gli architetti Egizi utilizzarono il rapporto 14/11(altezza diviso metà della base);il numero fisso così ottenuto-1.272- corrisponde a un angolo di inclinazione pari a 51°50'35''. Il rapporto tra l'apotema e il semi-lato è pari a 1,618,cioè 1,272 x 1,272:questo numero si dice "sezione aurea"o numero d'oro(Luca Pacioli,amico di Leonardo da Vinci,lo chiamerà nel Rinascimento Italiano 'divina proporzione'perchè è il numero più armonico dell'Universo,alla base di ogni struttura presente in natura).Siamo di fronte a misure frutto non certo del caso!

Tutto ciò fu costruito in un periodo che-teoricamente-non conosceva nemmeno la ruota! Ma in essa sono implicite conoscenze assai complesse.Come si spiega? Le domande si susseguono:l'importante è iniziare a porsele!

Non esistono prove consistenti che permettano di attribuire ognuna delle tre Piramidi di Giza ai tre rispettivi faraoni,Kheope,Kefren e Micerino(Menkau-RA): la concezione si basa su un dubbio cartiglio ritrovato impresso nella camera del re della piramide di Kheope,e su una statuetta piccolissima ritrovata sotto le sabbie.

L'interno della G.P.è molto diverso da quello della piramide di Khefren,pur presentandosi esteriormente quasi identiche.Ma quest'ultima sembra solo un 'cumulo'di pietre sopra la camera sepolcrale( credo vada indagata ulteriormente...!) mentre la prima oltre ad avere  la camera sepolcrale ricavata nella roccia viva e la 'camera della Regina'ricavata pochi m dalle fondamenta,sembra proteggere uno strano 'monumento nel monumento',che contine la cosidetta "camera del re"collegata ad una galleria che-per le sue dimensioni-è definita Grande galleria.

Oggi la 'salita'è resa agevole da strutture inserite in tempi recenti,ma una volta non esistevano ed era veramente arduo -anche per i cercatori di tesori più intrepidi-arrampicarsi o infilarsi nei cunicoli interni della G.P.Gli ingressi dei vari 'corridoi'erano inoltre bloccati da enormi massi di pietra.

A 40 metri di altezza,dunque,si erge la stanza del Re,formata da più camerette sovrapposte (sembra con funzioni di decompressione) formate da blocchi di granito del peso di 40-60 tonnellate,che-in sezione-ricorda lo Zed o 'colonna vertebrale di Osiride',oscuro 'oggetto'sempre raffigurato ovunque in Egitto.

 Se Cheope si fosse fatto erigere questa mastodontica 'dimora per l'eternità' c'è un particolare da non sottovalutare:dov'è il suo corpo?

Nessuna salma reale è a tutt'oggi stata rinvenuta e benchè vi sia un sarcofago in pesante granito all'interno della camera del Re,esso apparve ai primi 'cercatori di tesori' che riuscirono a penetrare all'interno della Piramide,completamente vuoto. E nessun oggetto sacro ,nè addobbo, nè tesoro! Il sarcofago presenta inoltre dimensioni maggiori di quelle della Grande Galleria:come ha fatto a passare e a finire lì dentro? Inoltre,che 'bisogno'avrebbe avuto un defunto di condotti di aerazione, anche tenendo presenti le credenze Egizie sull'aldilà?

Forse non tutti sanno che 80 metri ad est della base della G.P.,all'esterno,a nord della strada sopraelevata,si trova una replica prospettica del condotto discendente della G.P.che si incrocia con il condotto ascendente.

Un "corridoio di prova"o TRIAL PASSAGE,come lo chiamò Flinders Petrie, pioniere dell'Egittologia, il quale pensava potesse trattarsi di un condotto usato dall'architetto in servizio alla G.P.per vagliare le procedure necessarie per poi creare i corridoi all'interno della G.P.stessa. Può anche essere così,ma dato che questo 'Trial passage' prevede anche un pozzo verticale connesso all'incrocio tra i due condotti, potrebbe esistere effettivamente la stessa struttura-ancora inesplorata- all'interno della Grande Piramide? Le nuove indagini lo potranno spiegare,forse.Per il momento sappiamo che le nuove tecnologie hanno permesso di appurare alcune notizie che fino a quel momento ignoravamo. Nel 1993 infatti,era stata scoperta una ‘porticina’, situata nel condotto sud della camera della Regina, nella G.P., dal robot UPUAUT 2, ideato dall’ingegnere tedesco R.Gautenbrik,chiamato dalle autorità egizie preposte,per installare dei dispositivi di aerazione in quel luogo sempre visitato da moltissimi turisti da ogni parte del mondo. Tra l'altro,venne anche scoperto,a circa 24 metri di profondità del condotto(che è largo appena 20 centimetri),un frammento di legno suscettibile di datazione.Da ricordare che nel condotto sud, giaceva un frammento di legno simile e fu recuperato dal 'pioniere'dell'egittologia ottocentesca Dixon (purtroppo andò poi perduto)e una verga di ferro,che forse solo recentemente potrebbe essere stata recuperata. Comunque,UPUAUT 2 scoprì- alla profondità di 60 metri- una porticina in pietra dotata di pomello di rame.Solo dopo nove anni ci si è decisi a procedere ad ulteriori indagini. Il 16/09/2002, infatti, un robot supersofisticato è stato introdotto nel condotto meridionale della camera della Regina della G.P. Munito di telecamera e di trapano, ha forato la 'porticina' che si trovava a circa 60 metri di distanza dall'ingresso del tunnel e ha introdotto una sonda a fibre ottiche per vedere cosa si celava oltre. Ebbene,ciò che ha scoperto e rivelato al mondo che seguiva con il fiato sospeso l’evento trasmesso in diretta dal canale della National Geographic, è che -dopo un corto tragitto- esiste una seconda PORTA(meglio UN OSTACOLO) non levigata come la prima, anzi di struttura piuttosto grossolana,che ha lasciato sorpresi un po' tutti.Ciò che sembra interessante,è che si è potuto intravedere una  'fessura' sotto la seconda 'porta'che potrebbe nascondere ...cosa? Mistero nel mistero! Il problema è ora di superare la prima 'porticina',e si dovrà necessariamente allargare il foro per far passare lo strumento adeguato allo scopo. Il Direttore della Piana di Giza e di tutte le Antichità Egiziane, dottor Zahi Hawass,  ha annunciato che forse entro il 2006 si potrebbe procedere con le esplorazioni già iniziate.Il suo intento è infatti di trovare una camera rimasta finora ignota,dove –lui si sente di affermare-si troverebbe il corpo del faraone.

(Fine seconda parte) Marisa Uberti

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