A. Giardina, A.J. Gurevic
Il Mercante dall'Antichità al Medioevo
Laterza, 1994

Recensione di Enrico Pantalone


Saggio veramente completo quello di Andrea Giardina e Aron Ja. Gurevic
diviso in due parti, la prima seguita dall'italiano tratta la storia del mercante al tempo dei romani, la seconda invece seguita dal russo tratta la parte relativa al medioevo.
Logica la conclusione che il continuum esistente tra i due mondi viene evidenziato più volte proprio per l'impatto che la tecnica e la cultura del commerciante romano ha avuto anche nei secoli successivi.
Si diceva dell'impatto sociale notevole e la crescita giornaliera del mercante nella scala dei valori e nella considerazione dei potenti avvenuta in concomitanza con l'espansione dell'Impero Romano, i mercanti sono o sostituiscono i militari spesso nei luoghi più lontani, portano notizie e raccolgono fonti, diventando così indispensabili all'entourage di Roma e di Bisanzio, essi fanno non solo la storia economica, ma spesso anche quella politica ed in qualche modo saranno loro i traghettatori ideali della cultura latina nei secoli bui verso una nuova era che a sua volta s'avvarrà di ciò che le è stato trasferito idealmente da essi.  
Ma e anche la storia di tutti i giorni quella del mercante che vede con occhi più veri rispetto al potente la vera situazione e nel medioevo sarà fondamentale il suo apporto, la circolazione di nuove idee saranno spesso frutto dei suoi pellegrinaggi attraverso il mondo conosciuto per offrire nuovi stimoli e conoscenze.
Il saggio consta di sole 125 pagine, ma dense d'una concretezza ineguagliabile.

 

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