Geraldine Puccini-Delbet

La Vie Sexuelle à Rome

Editions Tallandier, 2007

 

Recensione di Enrico Pantalone

 

L’autrice, maestra di conferenza a Bordeaux III per la lingue e la letteratura latina, ci offre con questo saggio un affresco ideale per comprendere la vita sessuale nell’antica Roma, uno studio che spesso è stato tabù per molti storici anche di un certo spessore, in realtà sicuramente di un grande interesse sociologico.

Il saggio analizza sia la parte matrimoniale che quella extra coniugale per quanto riguarda la vita quotidiana, ma passando anche per ciò che riguarda l’erotismo e le tecniche relative alla seduzione ed al contatto fisico.

Per l’autrice il matrimonio a Roma è prima di tutto un dovere civico oltre che morale, quindi in un certo senso imposto tra famiglie, ciò lascia ovviamente spazio ad incontri fuori dal matrimonio sia essi a livello di prostituzione che attraverso concubine/i compiacenti.

Ovviamente un capitolo è dedicato ai contatti tra esponenti di sessi simili, questo era comune specie tra uomini, meno tra donne anche se su questo punto l’autrice non tende a fornire risposte precise, inoltre v’è anche una sezione dedicata all’incesto, atto pratico nella famiglia romana aperta “in senso lato”.

La gestualità e le posizioni tenute durante l’atto sessuale, la seduzione e le maniere per arrivare al soddisfacimento dei bisogni fisiologici sono studiati in maniera minuziosa mostrando diversità tra sessualità vera e propria e violenza attraverso una vera e propria politica dei due corpi avvicinati.

Nei capitoli finali vengono illustrate riflessioni e critiche al “sistema sessuale” romano effettuate dagli stessi filosofi, dei retori e dei censori (interessante quello di Catone il Vecchio, Censore).

Un saggio davvero molto interessante. 

 

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