Ada Lovelace,
l’Incantatrice di Numeri di Emanuela Cardarelli
Augusta Ada King,
contessa di Lovelace, era destinata fin dalla nascita
ad una vita poco ordinaria.
Nacque a Londra, il
10 dicembre 1815, figlia nientemeno che del celebre poeta George Gordon Byron.
Sua madre era Anne Isabella (detta Annabella) Milbanke,
che Byron chiamava “Principessa dei Parallelogrammi”, in
quanto aveva studiato matematica (cosa abbastanza insolita per una donna
dell’epoca).
I due si erano
sposati il 2 gennaio 1815, ma si separarono il 15
gennaio 1816, quando Ada aveva solo un mese. Il motivo della separazione fu che
Annabella aveva scoperto che Byron aveva una relazione con la sua sorellastra
(cioè la sorellastra di
lui: avevano lo stesso padre ma madri diverse), Augusta Leigh, tanto
che aveva chiamato la bambina Augusta proprio in suo onore.
Per evitare lo
scandalo, Byron lasciò l’Inghilterra e non vi fece più ritorno. All’epoca, in
caso di separazione la legge dava la custodia dei figli al padre,
ma Byron vi rinunciò e così Ada venne affidata alla madre. Il poeta morì
otto anni dopo, nel
Durante l’infanzia
e la prima adolescenza, Ada fu spesso malata: verso
gli otto anni soffrì di forti mal di testa e in seguito, a causa del morbillo,
fu costretta letto per un lungo periodo e in seguito per alcuni mesi poté
camminare solo servendosi di stampelle.
Dato l’interesse di
lady Byron per la matematica, la donna diede molto peso a questa scienza
nell’educazione della figlia, anche per evitare che sviluppasse “pericolose”
tendenze poetiche (come il padre). Fin dall’età di sei anni, Ada ebbe diversi
tutori e la madre controllava costantemente il suoi
progressi, spesso punendola (ad esempio facendola restare ferma e sola in una
stanza) se si mostrava svogliata o se non svolgeva bene i compiti. Per questo
motivo, alcuni parenti la rimproverarono perché era troppo severa con la
bambina.
All'età di 17 anni ebbe come insegnante di matematica Mary Somerville, che aveva tradotto in inglese i lavori di
Pierre Simon Laplace e aveva scritto dei testi utilizzati a Cambridge.
Fu proprio
L’8 luglio 1835 Ada
sposò William King (di dieci anni più grande di lei), il quale nel 1838 venne creato primo conte di Lovelace,
e dunque Ada assunse il titolo di contessa. Il marito la incoraggiò sempre nei
suoi studi e nel continuare la corrispondenza con Babbage
e
In un’epoca in cui
le donne erano considerate troppo fragili per un serio corso di studi, Ada
proseguiva nel suo percorso senza lasciarsi distrarre. Alle donne non era
permesso frequentare l’università o i circoli nei quali si svolgevano
gran parte delle discussioni scientifiche, tuttavia potevano recarsi alle
letture pubbliche e così molte cominciarono ad interessarsi al sapere
accademico. Babbage appoggiava l’interesse delle
donne per le scienze ed incoraggiò sempre Ada ad
andare avanti e a non lasciarsi scoraggiare. In una delle sue lettere la chiamò
“l’Incantatrice di Numeri”.
Babbage nel frattempo aveva progettato una nuova
macchina,
Nel 1842 però, durante
una conferenza a Torino di Babbage,
In esse, Ada
spiegava che a, differenza della Macchina Differenziale, che richiedeva un
programmatore umano per introdurre i dati iniziali,
Ada perciò fu
una delle poche persone a comprendere il funzionamento della Macchina così come
era stata concepita di Babbage, cioè con una memoria
interna (che veniva chiamata “magazzino”), con la capacità di effettuare delle scelte
e ripetere le istruzioni (come il moderno processore, che nelle Note viene
chiamato “mulino”), e con un lettore di schede perforate. Le sue Note quindi,
possono essere considerate come la prima descrizione di un computer e di un
software. Ella inoltre, riuscì anche a vedere al di là
di quelli che potevano essere i suoi impieghi più pratici: ad esempio, comprese
che, con i giusti algoritmi, la macchina poteva essere utilizzata per comporre
musica e grafici.
Ada morì il 27 novembre 1852
all’età di 36 anni, a causa di un cancro all’utero e
per sua volontà venne sepolta accanto al padre che non aveva mai conosciuto,
nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Hucknall. Una
delle sue figlie, lady Anne Blunt, divenne una famosa
viaggiatrice del Medio Oriente e allevatrice di cavalli arabi. Oggi non tutti gli studiosi sono
concordi circa la definizione di Ada come “primo programmatore della storia” e
soprattutto circa l’impatto delle Note su Babbage
stesso: alcuni sostengono che buona parte del materiale delle Note fu fornito proprio dal matematico e che Ada in realtà non
avesse grandi capacità matematiche. Tale disaccordo è dovuto
soprattutto al fatto che Babbage era piuttosto restio
a riconoscere l’influenza altrui sul suo lavoro. Tuttavia, nessuno può negare
che Ada fu la prima a comprendere che il potenziale dei computer sarebbe andato
ben oltre il campo del semplice calcolo, tanto che credeva che Per questo motivo, il dipartimento
della Difesa degli USA ha chiamato Ada un linguaggio di programmazione e
l’immagine della donna può essere vista sull’ologramma di autenticità dei
prodotti Microsoft. Alla sua figura è stato dedicato
anche un film, “Conceiving Ada” (1997), scritto e
diretto da Lynn Hershman Leeson, con Tilda Swinton nel ruolo di Ada e la donna è presente anche nel
romanzo steampunk “La macchina della realtà” (1990),
di Bruce Sterling e William Gibson. Webgrafia: (il testo è stato
pubblicato già sul sito Qui
non è Hollywood e sul sito Tuttostoria)
Augusta Ada King, countess of Lovelace: http://www-groups.dcs.st-andrews.ac.uk/~history/Biographies/Lovelace.html
Ada Byron, Lady Lovelace: http://www.agnesscott.edu/lriddle/women/love.htm
HOME PAGE STORIA E SOCIETA’