Com'è nata l'idea
Cistercense ?
di Marisa Uberti
Un
enigma che nove secoli non hanno saputo ancora spiegare esaurientemente
Oggi
siamo abituati a sentir parlare di Comunità Europea,di Consiglio
Europeo,Parlamento Europeo,di politica europea,cultura europea,economia
europea,in poche parole,ad un'insieme di Paesi che-pur restando autonomi- si
sono uniti sotto medesimi intenti comuni e che si riconoscono in
essi,rispettano determinate Direttive che tutti gli Stati membri hanno
sottoscritto in via preliminare e subordinata,con diritti e doveri,garanzie e
obblighi derivanti dalle stesse.
Nel
Medioevo,però,non dobbiamo dimenticare che l'Europa ha avuto un prototipo non
certo trascurabile:il monachesimo e in particolare quello Cistercense.Un Ordine
davvero particolare e interessante da conoscere e approfondire,che ha mosso i
primi passi da una fitta foresta ai confini della regione della Champagne e
della Borgogna,nel lontano 1069. Un abate benedettino(Robert de
Molesme) aveva realizzato una fondazione a Molesme in Borgogna,nella diocesi di
Langres -nel 1075, su richiesta di vecchi eremiti desiderosi di essere iniziati
alla vita monastica, secondo l'ideale di vita proposto da San Benedetto,ma
conservando le loro attitudini solitarie. Robert lasciò due volte Molesme(con
qualche fedele monaco),spinto da una volontà di fondare una nuova
comunità.Verso il 1090 andò ad Aux e il 21 marzo 1098 a Cistercium (oggi
Citeaux),luogo umido e malsano.Il piccolo gruppo si stanziò in uno spazio
deserto (heremum) detto Citeaux, situato
nella diocesi di Chalon e con il consenso vescovile e del
proprietario del terreno, tagliati ed estirpati piante e rovi, essi
cominciarono a costruirvi un monastero.I primi resoconti dei primordi di questo
nascente Ordine,sono raccolti nel Piccolo Esordio di Citeaux.
Nel
1098,dunque,proprio l'anno della Prima Crociata,un piccolo gruppo di eremiti (il
priore Alberico, l'abate Roberto,il giovane ed eruditissimo monaco
Stefano Harding e altri sei monaci) intraprende una strada che segnerà
l'Europa intera per tutti i secoli a venire. Staccatisi dal modello
Cluniacense, che aveva attirato l'attenzione quale modello di perfetta
vita monastica,ma che per loro non la rispecchiava, Alberico e Stefano(e
il resto del gruppo) decisero di fondare un Nuovo Monastero, dove
avrebbero osservato in modo peculiare la Regola benedettina cui anelavano,e
ottennero dal legato apostolico l'autorizzazione ufficiale a fondarlo.Scelsero
Citeaux, e vi fondarono una nuova Abbazia. A Roberto De Molesme si deve la
fondazione sia di Citeaux che dell'Ordine Cistercense, il Nuovo
Monastero (un nuovo modo di vivere il monachesimo,in poche parole),anche se nel
1099 egli fu invitato imperiosamente dal legato pontificio e da molti numerosi
vescovi a riprendere il proprio posto nell'Abbazia di Molesme. Certo egli non
fu il solo ideatore del 'sistema cistercense': con lui contribuirono
alla gestazione dell'idea sia Alberico,in francese Aubry(che
viene considerato il secondo abate di Citeaux,la madre di tutte le Abbazie
cistercensi) dal 1099 al 1108,che Stefano Harding,che divenne terzo
abate (dal 1109 al 1133).
Alberico,
che morì il 10 gennaio 1109, lasciò un monastero nuovo su un terreno
ristretto,sottoposto alla Santa Sede. A quel tempo,era stato già redatto uno
Statuto e lo scriptorium era in piena attività,diretto dal priore
Stefano Harding,che prese il posto dello stesso Alberico alla guida
dell'Abbazia. Anzitutto, vietò al duca di Borgogna di tenere corte nel
monastero,com'era invece tradizione,essendo costui il principale benefattore dello
stesso.Come risposta,la classe aristocratica smise di elargire
donazioni,costringendo i monaci-nei due anni seguenti - a vivere in
ristrettezze e a mendicare letteralmente un pezzo di pane,e si temette di dover
abbandonare il progetto del Nuovo Monastero.Il vescovo di Chalon lanciò però un
appello in favore di Citeaux, che in tal modo potè riprendere fiato. Stefano
accettò terre,vigne,granai(impensabile se vi fosse stato ancora
Alberico),permettendo al nascente Ordine di sopravvivere.
Il
grande merito di Stefano Harding fu quello di possedere una personalità non
comune per l'epoca,che lo portò ad una concezione 'europea', nonostante la sua
volontà di aderenza alla Regola Monastica di San Benedetto.Aveva capito che la
Cristianità occidentale passava attraverso differenze
etniche,culturali,socio-politiche,giuridiche,linguistiche...Dieci anni di studi
classici e venticinque spesi a conoscere le realtà dell'Europa del tempo.Egli
fu il capo storico e il legislatore del movimento Cistercense,destinato a trasformare
la Cristianità.E' con lui che l'Ordine si espande.Egli vuole stabilire due
teste di ponte,una che vada in direzione del mondo germanico e oltre,l'altra
nel fulcro del regno Francese.Riesce infatti,in un periodo di tempo
praticamente sovrapponibile, a far partorire all'Abbazia madre Citeaux,
quattro Abbazie figlie, a cominciare da la Fertè (1113),Pontigny (1114);Morimond(1115) e Clairvaux (1115). In quest'ultima ebbe
appoggio nella famiglia di Bernardo di Fontaine,designato come abate,e
futuro San Bernardo, noto come San Bernardo di Chiaravalle (Clairvaux), che
tanta parte ha avuto e ha ancora oggi per la diffusione dell'Ordine Cistercense
La
strategia di Stefano Harding era perfetta: costruire una 'rete' di Abbazie
autosufficienti e comunicanti tra loro, sotto un' unica Regola,con una propria
Arte,Architettura,Musica,Economia,politica organizzativa... Morimond fu
centrale per la sua posizione geopolitica contestualmente all'espansione verso
l'Est.
Nel
periodo compreso tra il 1114 e il 1121,sorgono nove abbazie ,che a loro
volta 'partorirono'altre abbazie,che si moltiplicarono a vista
d'occhio.(Clairvaux riunirà ben 350 abbazie 'figlie'; Morimond 240).
La
rete stava assumendo proporzioni grandiose.Per dieci anni -tra il 1121 e il
1131- Stefano bloccò ogni ulteriore costruzione,per riprendere a fondare altre
tre Abbazie tra il 1131 e il 1133,anno in cui si dimise.Le Abbazie,come si nota
dalle date,crescevano con una media di una ogni anno,e questo induce a pensare:ma
da dove arrivava il denaro necessario?
Nel
proseguo di questa Ricerca,proveremo a dare anche una risposta adeguata.
Di
certo si può cominciare a ipotizzare come il sistema economico all'interno
dell'Ordine stesse prendendo un moto vorticoso,perchè ogni Abbazia aveva
annesso un sistema di grange (vere e proprie aziende
agricole,diremmo oggi);un sistema che si ripercosse su tutta l'Europa
medievale,sulla tecnologia dall'Atlantico alla Russia e sulla colonizzazione
delle foreste dell'Europa centrale.
I
Cistercensi hanno sviluppato in tutto il continente tecniche agricole
avanzate,industriali,opere di ingegneria idraulica, oltre che-come
accennato-architettura,lavorazione di manoscritti e organizzazione del lavoro.
Come vedremo,nelle Abbazie non vi erano solo i monaci,ma anche i conversi,che
costituivano una cospicua presenza nel suo interno e nella sua
organizzazione.Essi erano persone laiche,che avevano scelto di vivere secondo
le regole di uno Spirito austero,e che vivevano all'interno dei Monasteri
Cistercensi.La loro preparazione in vari campi del Sapere,unita a quella dei
Monaci,contribuì enormemente all'affermarsi di questa struttura reticolare in
tutta la cristianità e a diffonderne l'importanza a vari livelli.
Le
più antiche fonti informative sulla fondazione del Nuovo Ordine sono la Charta
Caritatis(la cui menzione più antica ad oggi rinvenuta è del maggio
1114),l'Exordium Parvum(Piccolo Esordio),avente finalità
storico-giuridiche e l'Exordium Cistercii (databile al
1123-1124), più sintentico, centrato soprattutto sugli aspetti spirituali.
I
tre pilastri del Pensiero e della legislazione dell'Ordine,fondati da Stefano
Harding (e poi sviluppati da San Bernardo) sono sinteticamente tre:
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La Charta Caritatis(nome della Costituzione Cistercense
che costituisce l'antica legislazione) |
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il Capitolo Generale |
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la visita annuale |
Bibliografia
essenziale:
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P.Charbel Gravand, Ordine Cistercense, Abbazia di
Aiguebelle (Francia) "Stefano Harding: un santo medievale, un genio
europeo" in Atti del "Convegno celebrativo per il IX centenario
della fondazione di Citeaux 1098-1998" Citeau '98:Cantieri di Ideali per
un'identità culturale Europea,Abbazia di Morimondo,5 maggio 1998-Fondazione
Abbatia Sancte Marie de Morimundo |
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P.Giorgio Picasso, Università Cattolica di Milano: "Il
monachesimo cistercense e il suo inserimento nella società dei secoli XII-XII"
in "Un'Abbazia Lombarda :Morimondo la sua storia e il suo
messaggio"-Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo |
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Sandrina Bandera "Da Citeaux nasce la nuova
Europa" -Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo |
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Marisa Uberti – http://www.duepassinelmistero.com