Il disboscamento dei territori nel bacino del Mediterraneo
Un aspetto fondamentale è stato,
nel periodo a cavallo tra l’IX e gli XI secolo, quello relativo all’occupazione
del suolo per renderlo coltivabile e di conseguenza fruire dei prodotti
necessari.
Un termine toponomastico creato al tempo nei
territori dell'Italia settentrionale era quello di ronchi, vale a dire terra
dissodata, e sappiamo soprattutto nel nord-est quanto esso sia diffuso ancora
oggi.
Questo aspetto geografico ci permette di comprendere
appieno come la terra sia stata strappata regolarmente alla natura e intorno ad
esse spesso si sia costituita una cittadina.
Ovviamente oggi gli studiosi possono anche utilizzare
altri sistemi per tracciare tali aspetti, uno è quello fotografico, l’altro
quello del rilievo degli strati di torba accomunati che a loro volta nascondono
il polline fossile che ci permette di risalire al periodo in questione.
Almeno per quanto riguarda l’Italia quest’aspetto è
molto importante perché proprio il razionale sfruttamento delle distese
ricoperte di boschi ha permesso una nuova urbanizzazione e di conseguenza un
livello socio-economico più alto rispetto al passato.
La situazione non doveva essere
diversa neppure in altri luoghi Mediterranei ed Anatolici: anzi per clima e
temperatura i territori europei orientali dovevano indubbiamente aiutare questo
tipo d’approccio economico.
Sicuramente oltre ad essere sociale, il disboscamento
si rivelò soprattutto un fattore importante per l’economia latente del periodo
“nero” anteriore al IX secolo.
Teniamo presente che si è calcolato che la
temperatura nelle zone Mediterranee era di almeno un grado superiore a quello
de VI- VII secolo o a quello successivo del XIII secolo.
Di fatto le condizioni ideali per permettere lavori
sul territorio e urbanizzazione, si è potuto dedurre ciò per esempio dai
ritrovamenti del Faggio, che al tempo era dato almeno 100-200 metri più in
altitudine rispetto alla norma e questo dimostrerebbe la tesi di terreni
fertili anche a quote più alte grazie alla temperatura più calda.