LA SIRIA: tipo anomalo di contatto linguistico      di Elisa Caimi

 

Dopo la caduta dell’impero Babilonese, abbiamo visto come molte lingue (non piu’ sotto il giogo della lingua Aramaica) ebbero modo di fiorire.

Mentre nella Palestina e nella zona semitica nord occidentale iniziarono a sentirsi influssi dei dialetti fenici, che si mescolaronoa lingue locali, per la Siria e la Mesopotamia abbiamo una situazione differente.

La Siria, infatti, non si fece mai influenzare da lingue non semitiche come il fenicio: essa non era affatto propensa a lingue non semitiche poiche’ e’ nel semitico che trova un’identita’ linguistica.

 

In Siria si svilupparono a contatto verticale numerose lingue nell’arco di 3500 anni, sempre sulla base di un tipo linguistico semitico. Ma come mai di questo susseguirsi di lingue in periodo relativamente breve?
Dando uno sguardo alla storia, si comprende come, spesso, il prevalere di una lingua sull’altra sia dovuto ad un’effettiva superiorita’ culturale di una popolazione su un’altra.

Questo fenomeno pero’ risulta non applicabile alla situazione linguistica Siriana, in primo luogo perche’ non crediamo che gli Amorrei fossero cosi’ superiori alle popolazioni protosiriane arcaiche come nemmeno i beduini dovettero essere superiori degli Aramei ellenizzati dell’VIII secolo; in secondo luogo non si parla di una predominante su una lingua sola, ma del susseguirsi di piu’ lingue in un tempo relativamente breve.

 

Forse la scarsa originalita’ della cultura siriana potrebbe essere uno dei fattori ma non quello determinante, come anche e’ impossibile che il successo delle lingue semitiche in siria sia dovuto solo ad un fattore di mutamento esclusivamente linguistico (in un tempo cosi’ breve non sono possibili variazioni linguistiche cosi’ profonde).

 

In Siria, a differenza della Mesopotamia, non si verifico’ mai il coesistere di due lingue nella stessa civilta’, con fenomeni di bilinguismo: secondo recenti studi sembra che nelle citta’ Siriache si verifico’ quello che oggi accade in grandi nazioni americane, ossia il fenomeno attraverso il quale le lingue degli immigrati scompaiono a favore di quelle locali nel giro di un paio di generazioni.

Con le varie conquiste, le lingue locali vengono sostituite con quelle dei conquistatori. Solo nel deserto Siriano abbiamo un caso di bilinguismo (in questo caso tra arabo e aramaico): parliamo del cosiddetto Nabateo, che era scritto da Aramei fortemente arabizzati e il che testimonia un processo di arabizzazione che non poteva essere fermato.

 

E’ proprio sul piano storico-culturale che dovremmo cercare le risposte a questo interrogativo, piu’ che sul piano linguistico. Ma la lingua e’ comunque un fattore base per comprendere che tipo di rapporti intercorrono tra le lingue semitiche della Siria. Grazie agli studi linguistici sappiamo infatti che le tre lingue principali che si susseguirono in Siria in breve tempo furono Amorreo, Aramaico e Arabo.. ma non furono evoluzioni della stessa lingua, ma tre lingue che crebbero dalla stessa base linguistica semitica. Mentre l’Amorreo possiamo immaginarlo come un arbusto secco dalle quali radici l’Aramaico spunto’.. l’Arabo e’ un altro arbusto cresciuto dalla stessa radice ma sviluppato parallelamente all’Aramaico.

 

Non e’ quindi un susseguirsi di lingue quello in Siria ma un imporsi di quel sostrato semitico di base sulle lingue locali paleosiriane. Mentre l’Amorreo aveva comunque dei contatti linguistici con l’Aramaico (e quindi il passaggio da uno all’altro fu meno sentito), l’Aramaico con l’Arabo aveva perso quella sorta di “fratellanza linguistica” a causa dell’inquinamento dell’Aramaico con termini Iranici e Greci.

Gli arabi, d’altro canto, avevano gia’ sviluppato nell’VIII secolo, una lingua loro e un proprio sistema di scrittura (la lingua del dad, che fu per gli arabi addirittura un’essenza etnica.. l’arabiyya). Aramaico e Arabo abbiamo detto dunque che si svilupparono dalla stessa radice ma con sviluppi diversi, paralleli.

 

Il ceppo piu’ importante per la  Siria fu dunque Amorreo-Aramaico-Arabo, perche’ come si e’ detto la Siria rifiuto’ tutte le lingue non semitiche; questa difficolta’ di instaurazione e’pero’ riscontrata anche per tutte quelle lingue semitiche estranee al ceppo suddetto.

Lo stesso fenomeno come in Siria avvenne in Mesopotamia. Come avvenne l’aramaizzazione della Siria lo stesso avvenne per la Mesopotamia, e con l’invasione araba.. come in Siria avvenne l’arabizzazione lo stesso successe alla Mesopotamia.

La zona Fenicia Palestinese reagi’ diversamente poiché , sotto influsso egiziano, mantenne una lingua base Cananea locale (da cui spuntera’ poi il fenicio) che non si fece aramaizzare nonostante l’invasione. Anzi, le popolazioni aramaiche del II millennio finirono per adottare la lingua parlata nella terra di Caanan.

 

Il ceppo dell’Amorreo-Aramaico-Arabo e’ stato uno dei piu’ longevi della storia linguistica e ancora oggi in evoluzione (per un totale di 4500 anni). Come mai questo ceppo ha avuto questa fortuna?  La risposta puo’ essere cercata nella vittoria dell’elemento nomade su quello cittadino. Il nomadismo con il suo ceppo amorreo-aramaico-arabo si e’ sempre imposto su quello cittadino, infatti. Questo puo’ essere un valido elemento per definirne la fortuna, almeno fino al 1000 d.C. , ma oggi non basta piu’ definire solo il nomadismo come fortuna di questa cultura.

Un altro elemento di fortuna delle lingue nomadi rispetto a quelle cittadine fu proprio la poesia e la letteratura.

Prima dell’Islam c’era una letteratura nata nel deserto della Siria, la Gahiliyya (dei figli di Qedem). Successivamente nacque una letteratura molto piu’ profonda, attraverso la scrittura di poesie e aneddoti riguardo a Salomone, “che supero’ quella dei figli di Qedem”.  Questo modo molto ricco di usare la lingua delle popolazioni nomadi (la letteratura nasce proprio tra quelle popolazioni con polo nel deserto siriano affrontando tutti i problemi dell’animo umano, il libro di Giobbe ne e’ una prova) non pote’ che influire sulle lingue cittadine.

Il rapporto tra la cultura e il deserto e’ proprio dato dalla parola “hidah” (che etimologicamente ricorda il concetto di “comprendere”, e che significa “indovinello”): questa parola sembra essere di base aramaica, ma il fatto che contenga la D e non la Z (forma attestata dall’8 secolo) ci fa capire come questa parola sia nata in contesto arabo.

 

La sottigliezza intellettuale degli Arabi e’ data anche dalla tecnica con la quale si approcciano ad esempio oggi alcune scuole rabbiniche verso il Talmud, ossia la tecnica del “pilpul” (“disputa”, “spaccare un capello in quattro”) che ci indica come queste popolazioni ricercavano un profondo senso nelle cose dimostrando una viva capacita’ intellettuale (cosa che oggi non facciamo in occidente, in modo cosi’ specifico).

Interessante e’ l’importanza data alla parola, nelle popolazioni arabe. Secondo i nomadi del deserto, che avevano una religiosita’ spiccata, la parola era la manifestazione del divino che si faceva strada tra gli uomini: importantissimo fu dunque il “profetismo”, attraverso il quale si perviene all’idea di un Dio unico (non a caso quando si innestera’ un ceppo religioso di filosofia greca su alcuni modelli siriani si fara’ riferimento al “Logos”).

 

 

Riassumendo, la fortuna delle lingue di ceppo semitico in Siria sara’ dovuta si’ al nomadismo, si’ ad un fattore religioso (e letterario connesso a questo), ma non solo: dovranno esserci state numerose cause che ancora non possiamo ben definire.. da ricercare senz’altro nella storia, nella politica, in un contesto sociale forse ancor poco esplorato.  La cosa certa e’ che la fortuna dell’Arabo e’ stata quella  di aver fatto leva sulle genti tramite una forte religiosita’, attraverso una lingua e una “parola” che doveva esprimere la parola di Dio.

Le vicende linguistiche della Siria dal III millennio al I millennio:

 

Dopo aver enunciato i motivi della fortuna del ceppo linguistico semitico, ora vediamo brevemente la storia delle lingue Siriache dal III al I millennio: l’arco di tempo che considereremo sara’ approssimativamente dal 2500 a.C. al 1000 d.C.

 

 

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