L’IMPORTANZA
DEL GIOCO PER I BAMBINI
di Leonella
Cardarelli
Oggi molti genitori affidano i
loro figli alla tv o alla governante, oppure alla babysitter.
Ovviamente nel caso di babysitter possono esserci anche babysitter in gamba ma in
realtà il bambino dovrebbe giocare con i suoi genitori e soprattutto… dovrebbe giocare.
Purtroppo la naturale necessità di
lavorare fa sì che la maggior parte dei genitori quando torni a casa sia stanco e non abbia voglia di giocare con i propri
figli.
Qualcuno viene a
giocare con me?- disse una volta una bambina ai suoi genitori, in mia
presenza. Papà vieni? ... Ma il papà stava
guardando la partita.
Quando il genitore
sistematicamente non vuole giocare con i figli la
situazione può diventare pericolosa perché al bambino viene a mancare qualcosa
di molto importante: il gioco, e il gioco CON I GENITORI.
Nel caso di due figli poi c’è la
scusa: “Può giocare benissimo con suo fratello… quindi noi genitori possiamo
anche disinteressarcene”.
Invece il genitore dovrebbe essere
coinvolto nel gioco, dovrebbe partecipare e divertirsi con i bambini perché il
bimbo vuole che il suo genitore si diverta insieme a
lui.
Anche nel caso
dell’animazione capita spesso di sentire i bambini dire all’animatore: - ma tu
non giochi con noi? Io voglio giocare CON
TE -.
Purtroppo oggi ci sono anche dei
bambini che paradossalmente… non sanno giocare.
Perché? Per
colpa dei videogiochi, della playstation, di internet
che vengono assunti a dosi industriali da bambini lasciati magari soli … o da
bambini… troppo ricchi, da bambini che vengono vestiti bene per giocare fuori e
le cui madri dicono agli animatori: - non far sporcare mio figlio -.
Ma un
figlio, un bambino, per diventare sano e forte e soprattutto felice deve
giocare, deve correre, deve sporcarsi, deve vivere.
Soprattutto i bambini vanno
motivati e stimolati. Il bambino deve coltivare sin da piccolo i suoi
interessi, deve fare qualcosa che gli stimoli la creatività, deve fare lavori
manuali, giochi semplici ma intelligenti. Il
bambino gioca perché VUOLE giocare.
Sarebbe importante far abituare
anche le femminucce a fare i giochi di squadra sin da
piccole poiché ciò che noi diventiamo da grandi dipende anche dai giochi che
facciamo da piccoli.
Il
gioco è la scuola della vita. I maschietti imparano a
rispettare le regole in quanto rispettano da piccoli
le regole dei giochi e ci tengono tantissimo.
I maschietti da grandi sono più portati ai lavori di squadra perchè da piccoli praticano
sport di squadra. Così affinché le donne del domani non si trovino in
svantaggio rispetto agli uomini è bene che anche le
femmine si abituino a fare giochi con regole ben precise e giochi/sport di
squadra.
E per concludere
vorrei dire a tutti coloro che si scandalizzano quando vedono un bambino
baciare sulle labbra un altro bambino o un adulto… che per i bambini è una cosa
del tutto normale, soprattutto fino ai 7 anni circa, età in cui gli adulti e la
società fanno intendere che il bacio sulle labbra è “malizioso”.
Ma prima di
quell’età i bimbi baciano sulle labbra e non c’è nulla di scandaloso, è un loro
modo di dimostrare affetto, non è una perversione.
E perché preoccuparsi tanto anche
di una dimostrazione di affetto?
Ci sarà tutto il tempo per far
capire ai bambini che esiste la malizia ma finché sono piccoli… lasciamo che
dimostrino il loro affetto come vogliono, lasciamoli vivere e soprattutto
lasciamoli giocare.
leonellacardarelli@virgilio.it