Morte di Adamo o Albero della Croce    di Marisa Uberti

 (leggenda medievale e allegoria ermetica)

 

                                     

Durante un viaggio in Spagna abbiamo incontrato per due volte una raffigurazione che per la sua rarità rende il fatto in sè straordinario, contandosi infatti della stessa soltanto cinque esempi al mondo: la morte di Adamo. Abbiamo trovato l'iconografia con la storia della sua morte nella cattedrale di Barcellona e in quella di Toledo. La morte di Adamo è un tema trascurato nel Vecchio Testamento, il quale ci dice che il padre dell'umanità morì a 930 anni di vecchiaia. E' solo in Testi apocrifi che si danno maggiori dettagli e si innesta tutta un'allegoria simbolica che collega la tradizione del peccato originale con la Croce della Redenzione.

  

Versione situata a Barcellona (regione autonoma di Catalogna)

 

Narra che Adamo, sentendosi anziano e sul punto di morire, chiamò a sè il figlio minore Set affinchè andasse nel Paradiso per raccogliere l'olio per la redenzione dai suoi peccati.Set ritrovò facilmente il cammino seguendo i segni che suo padre lasciò con i suoi peccati, perchè lì non dava frutto la terra. L'angelo guardiano del paradiso diede a Set tre semi d'albero che si vedevano nel Giardino dell'Eden e quello del frutto del Bene e del Male perchè li  piantasse nel punto in cui suo padre sarebbe morto. Set li seminò e nacquero 3 piante sulla tomba di Adamo:una di cipresso, l'altra di palma, la terza di olivo. Crescendo progressivamente, i loro rami si mescolarono in un' unica coppa. Gli alberi furono trapiantati in varie occasioni dagli Israeliti durante il loro peregrinare nel deserto. Mosè lo utilizzò e la regina di Saba lo riconobbe in un blocco della porta del famoso tempio di Salomone a Gerusalemme.Il suo tronco fu portato alla piscina probatica, che divenne miracolosa;  dà lì fu seccato ed elevato al Calvario trasformandosi nella Croce di Gesù.

 

 Versione situata a Toledo (regione Castiglia la Mancia)

 

Adamo è stanco di vivere, non solo per gli anni ma perchè il suo lavoro è stato duro e faticoso, tagliando alberi, testimoniato dal pavimento coperto da rami e foglie. E' rimasto in piedi solo un albero; chiede a Dio la morte. Nella terza scena Adamo va vicino ad Eva, che indossa abiti totalmente moreschi, ad eccezione del velo sul viso; chiamano il loro figlio Set per inviarlo al Paradiso, affinchè chieda l'olio della misericordia. Nella quarta scena, Set giunge alle porte del Paradiso dove S. Michele, l'angelo guardiano, gli permette di affacciarsi alla porta che è gotica (ovviamente per il periodo in cui è realizzato il lavoro del coro di questa chiesa). Set vede un albero nudo a cui è stata strappata la corteccia; le sue radici sprofondano nelle fauci di un animale mostruoso da cui si affaccia la testa di un uomo e nella parte superiore vediamo la piccola figura di un neonato che piange. L'Angelo gli consegna allora tre semenze di tale albero perchè le introduca nella bocca del padre alla sua morte. Un' altra scena mostra Adamo che viene sepolto e supponiamo che Set abbia realizzato quanto ordinato dall'angelo perchè nell'ultima scena vediamo che dalla tomba del padre è spuntato un albero a un solo tronco, ma con tre rami diversi che l'artista intaglia in una forma molto precisa: un ramo è di cedro, uno di cipresso ed uno di pino ( Padre Figlio e Spirito Santo).

 

La raffigurazione termina in questo modo.

 

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