L’ “idea” Cistercense     di Marisa Uberti

(seconda parte – precedente vedi I Cistercensi)

Cerchiamo di focalizzare i punti più importanti delle innovazioni che apportarono i Cistercensi nei luoghi dove si insediarono.

Grandi competenze già consolidate:da dove?

1)- Bonifica,idraulica,agricoltura. Dagli studi emersi,pare che almeno all'inizio,nel periodo di maggior floridezza economica per l'Ordine, le fondazioni (costruzioni monastiche) si effettuarono ex novo,dal nulla,scegliendo il terreno in base ad un criterio irrinunciabile:la presenza di acqua nelle vicinanze,che assicurava rifornimento idrico per tutte le attività connesse alla vita del futuro monastero:Fontenay, Fountains, Fontfroide, Clairefointaine, Tre Fontane, Fontevivo, Fossanova...In un periodo successivo,l'Ordine si installò spesso in costruzioni preesistenti.

Spesso questi luoghi scelti come area di edificazione,erano da bonificare;si trattava di prosciugare zone semisommerse o paludose e malsane.Sembra una faccenda molto semplice,ma in realtà non lo è,richiedendo un progetto tecnico a monte,mezzi (economici,pratici,materiali) per eseguirlo e tutto questo venne compiuto- per ogni abbazia- in tempi incredibilmente brevi.Ciò presuppone che l'esperienza che essi avevano, era consolidata, erano organizzati ed efficienti. Un sistema così 'chiuso'come quello che può essere un monastero, riservava delle grandi sorprese: non erano loro che chiedevano aiuto all'esterno,ma il contrario,infatti è documentata la consulenza di Monaci cistercensi al Comune di Milano,su problemi idraulici...La loro capacità era tenuta  in alta considerazione, come vedremo per tutti gli aspetti della vita materiale in quel tempo. Per quanto riguarda la Lombardia,  il prestigio morale goduto dei cistercensi, soprattutto all'epoca dei comuni, fu tale che oltre al privilegio giuridico per cui essi potevano essere giudici nelle proprie cause..

I Cistercensi concretizzarono le loro capacità dimostrando una spiccata preparazione in campo idraulico,nella costruzione di dighe e canali.  A Clairvaux si hanno le prime notizie di creazione di marcite, tecnica poi trapiantata ampiamente nella Pianura Padana,che consisteva nello sfruttamento di piccole pendenze create appositamente; lo scorrimento continuo delle acque permette di mantenere la terra ad una temperatura superiore a quella atmosferica e di poter ottenere numerosi tagli di erba, il primo già in marzo, da cui il termine stesso di "marcita". In Lombardia si sente nominare per la prima volta questo termine nel 1188 relativamente a terreni annessi all'abbazia di Morimondo.  A Fontenay e a Clairavux, in date molto precoci, 1118 circa, si ha notizia di costruzioni di dighe per bloccare le acque che periodicamente inondavano il fondovalle. I Cistercensi  crearono ovunque sistemi di  canalizzazione per lo  sfruttamento dell'acqua e quindi dell' energia con più ruote in sequenza, adibite anche alla lavorazione del ferro . Si,perchè tutto ciò che serviva al sistema cistercense non era fine a se stesso ma in previsione di un impiego che supportasse altre attività di lavoro(dunque i monaci lavoravano anche il ferro!). A Maubisson si è perfino rintracciata l'insistenza su di una canalizzazione sotterranea di acqua potabile . A Ottenberg sono state trovate tubature interne in legno. A Fiastra sono state individuate delle dighe e un sistema di decantazione delle acque pluviali(raccolta delle acque dal pavimento del refettorio dei conversi). E a Chiaravalle milanese è stata scoperta la struttura originaria del mulino.Gli esempi potrebbero continuare.Inoltre, la creazione di grandi bacini d'acqua venne sfruttata dai monaci anche per l'allevamento di pesci e per le varie attività agrarie. Si può ricordare per esempio quello vastissimo e ancora esistente a Morimond

E' stata messa in evidenza in parecchi casi la presenza di fornaci all'interno delle abbazie,per produrre direttamente i mattoni da costruzione.Se non era un  sistema su scala industriale quello Cistercense...Un  autentico 'caso' da seguire con estremo interesse. 

2)-Allevamenti e commerci. Erano ottimi allevatori di bestiame; ottimi nell'allevamento del pesce ed esperti nella viticoltura e nella  produzione di sidro.Molto importante la produzione di vini; molte abbazie avevano vigneti lungo il Reno, la Mosella e il commercio si estendeva dalla Francia alla Germania ai Paesi Bassi, all'Italia e un po' ovunque il 'sistema cistercense' arrivasse.Scambi commerciali avvenivano anche nel campo dell'allevamento del bestiame,fiorente era la produzione di formaggi e di  burro; alcune abbazie poi esercitavano il controllo dei mulini su zone molto vaste e alcune si distinsero per l'estrazione e il commercio del carbone. Fino alla metà del XIV secolo molte abbazie inglesi in particolare quelle dello Yorkshire prosperarono per il commercio della lana esercitato su piano internazionale. Il sistema cistercense -apparentemente chiuso al mondo- era in realtà la base di un mercato europeo comune, florido e sicuramente innovativo,che gettò le basi alla moderna Europa!

 Tutte queste attività 'extra abbaziali', viene da chiedersi, dove venivano svolte? Ci volevano ambienti adatti,scuderie, stalle, aziende agricole, insomma immaginiamo come sono oggi le moderne fattorie...A quell'epoca i cistercensi avevano le grange, sistema che avevano già adottato i monaci Cluniacensi (chiamandole decanati').

3)-Le grange cistercensi.Le grange costituiscono le strutture elaborate per lo sfruttamento del patrimonio terriero: il termine indica sia il territorio in senso amministrativo sia gli stessi edifici rurali costruiti in funzione del lavoro da svolgere. 

 Va sottolineato come,pur trattandosi di 'fattorie' o locali di 'lavoro',spesso queste costruzioni lasciano stupiti per l'accuratezza con cui sono state realizzate.Una  straordinaria qualità architettonica  per alcune costruzioni rurali, come la grangia di Vaulerent; quella di  Fossanova(foto) o come l'ambiente della forgia di Fontenay o ancora come il casale di Villamagna,dove l'architettura interna ripete alcuni schemi della Chiesa e dei locali dell'abbazia. Anche in questo settore l'architettura cistercense realizza straordinari risultati di impegnativa applicazione di metodiche costruttive,basate sul 'modulo',che caratterizza anche la pianta dei complessi monastici stessi,come vedremo.Nel XIII secolo le grange si dotarono di sistemi difensivi come torri,palizzate,etc.

Federico II. Questo imperatore,che la storia ci descrive abbastanza distante dalle 'questioni religiose', improntato com'era verso la conoscenza,alle grandi innovazioni, al progresso tecnico(aveva tra le sue fila matematici e astronomi arabi,letterati,filosofi,etc.) transumanza. Federico II finanziò tra l'altro la celebre Abbazia cistercense  di San Galgano (SI).

Quesiti. Perchè un Ordine che nasce per espletare una vita più distaccata possibile dalle cose terrene,lontano dai luoghi abitati,in cui perfino nella chiesa dell'abbazia non c'era posto per altre persone se non i monaci e i conversi...ebbene,questo Ordine dimostrava di conoscere meglio di chi stesse fuori dal monastero tutte le Arti! 

Non è po' strano questo? Chi aveva dato ai Cistercensi tutte quelle conoscenze?E a chi essi le trasmisero?

Bibliografia essenziale:

Ø      M.Righetti Tosti Croce "Architettura per il lavoro",Roma, 1993

Ø      AA.VV. Atti del convegno di Studi su San Bernardo e l'Italia,Milano,1990

Ø      S.Bandera "Da Citeaux nasce una nuova Europa",MIlano,1996(Volume edito da Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo).

(Marisa Uberti)

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