SPARTIZIONE DELL'IMPERO OTTOMANO di Enrico Galavotti
(tratto dal sito dell’autore http://www.homolaicus.com)
Per i maggiori protagonisti della I G.M. (Inghilterra, Francia, Germania, Russia e
Austria-Ungheria) la posta in gioco era l'egemonia politica in Europa e il
dominio economico sui mercati mondiali. Uno di questi mercati era quello del
Mondo Arabo del Medioriente. Ad es. la Germania voleva
togliere l'Egitto all'Inghilterra, l'Inghilterra voleva occupare l'Irak e la
Palestina, la Francia voleva staccare la Siria dalla Turchia, e così via.
Agli Imperi Centrali (Germania e
Austria-Ungheria) si era alleato l'Impero Turco, che sperava di riprendersi i
territori che gli aveva strappato la Russia o almeno
di conservare quelli che gli erano rimasti. L'Impero Turco, infatti, era ormai
ridotto a: Turchia, Palestina, Libano, Siria, Irak e parte dell'Arabia Saudita.
Nell'Europa orientale i Turchi avevano
perduto: Grecia, Bulgaria, Romania e Serbia. In Africa avevano ceduto alla Francia: Algeria, Mauritania, Tunisia, Marocco;
all'Italia la Libia; all'Inghilterra l'Egitto. Lungo le coste dell'Oceano
Indiano e del Golfo Persico avevano ceduto all'Inghilterra, in via diplomatica
o militare: Sudan, Yemen del Sud, Oman, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar,
Kuwait.
I Turchi conservavano la regione attorno a La Mecca e Medina (Higiaz), controllando i vantaggi
economici del pellegrinaggio e presentandosi come custodi dell'ISLAM.
Per riuscire a strappare ai Turchi l'Higiaz,
l'Inghilterra si alleò con gli Arabi facendo leva sui sentimenti nazionalisti
anti-turchi. In cambio dell'aiuto fornito dagli Arabi, l'Inghilterra aveva
promesso di favorire, finita la I G.M., la formazione
di uno Stato arabo indipendente (vedi ad es. l'opera di Lawrence d'Arabia).
Senonché la I G.M. non fece che legalizzare tutte le
situazioni di dominio coloniale nel mondo arabo-islamico, che era iniziato nel
1830 con la conquista francese dell'Algeria. Le colonie e i protettorati
(colonie formalmente indipendenti) dell'Inghilterra, che controllava anche
India, parte dell'Iran e Afghanistan, si estesero a
Irak e Palestina, mentre la Francia controllerà Siria e Libano.
L'Inghilterra infatti
aveva bisogno di collegamenti sicuri con il suo impero in India. Questa era la
motivazione principale con cui essa aveva cercato di difendere la causa araba
contro i turchi. Per la stessa ragione nel 1798 aveva difeso la causa turca
contro i francesi che avevano occupato l'Egitto.
Cosa aveva spinto gli arabi ad associarsi con Francia e
soprattutto con Inghilterra contro i Turchi, se proprio da Francia e
Inghilterra avevano ottenuto solo soggezione e divisione? Li aveva spinti
l'ideale di poter mantenere una propria identità culturale-religiosa-linguistica,
sulla base della quale poter costruire un'identità politico-nazionale. Tutte
queste speranze furono tradite non solo perché le potenze occidentali vollero
in ultima istanza salvaguardare i propri interessi
commerciali, ma anche perché a partire dal 1908 avvenne in Iran la scoperta del
petrolio (cosa che renderà il Medioriente ancora più appetibile per
l'Occidente).
Alla fine del 1917 l'Inghilterra era già
dell'avviso che per evitare la ribellione araba contro l'Occidente, bisognava
costituire in Palestina uno Stato ebraico militarmente forte, accogliendo la
richiesta del Movimento Sionista Internazionale. USA, Francia e Italia (che
avevano vinto con l'Inghilterra la I G.M.) accettarono
la dichiarazione del ministro degli esteri inglese Balfour. La caduta dello zar
nel 1917 fece venire alla luce gli accordi segreti
stipulati nel 1916 tra Francia e Inghilterra sulla spartizione dell'ex-impero
turco dopo la guerra (Accordo Sykes-Picot): gli inglesi, però, dopo la
pubblicazione del testo, riuscirono a convincere gli arabi che si trattava di
una manovra della propaganda comunista e che la guerra andava continuata. I
Turchi, quando si accorsero dell'inganno, cercarono subito d'intavolare delle
trattative segrete col Mondo Arabo, ma ormai era troppo tardi: la loro
sconfitta era inevitabile.
Alla Conferenza per la
pace di Parigi nel 1919, gli Arabi (nella cui delegazione vi era anche il
colonnello Lawrence) chiesero: l'indipendenza di tutta la penisola arabica,
eccettuati l'Aden (capitale Sud Yemen) e altri possessi britannici;
l'indipendenza della Siria; la libertà di scelta per lo Yemen; il protettorato
inglese per Palestina e Irak (qui per lo sfruttamento congiunto arabo-inglese
del petrolio).
L'Occidente rispose con il Trattato di
Sèvres (vicino Parigi) del 1920, che prevedeva:
indipendenza all'Higiaz; protettorato francese sulla Siria e inglese sull'Irak;
costituzione in Palestina di uno Stato ebraico, che convivesse pacificamente
con le comunità arabe. Tutto il resto doveva restare strettamente controllato
dalle potenze occidentali vincitrici della I G.M.
Gli Arabi dell'Higiaz insorsero nel 1924, ma
ne uscirono sconfitti. Insorsero anche gli Arabi dell'Egitto: qui l'Inghilterra
fu costretta a riconoscere una formale indipendenza.
CARATTERISTICHE
DEL DOMINIO ANGLO-FRANCESE IN MEDIORIENTE
Il Trattato di Sèvres non fissava la data
dell'indipendenza dei vari paesi arabi, ma la considerava inevitabile. Di qui
la necessità di fare in modo che i futuri governi continuassero ad aver bisogno
degli Europei.